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November 02 Ricordo
Stringo i pugni e fermo il futuro, per raccogliere quello che vorrei portare con me. "Nn aprirli, usa tutta la forza dei tuoi muscoli e nn muoverti." Impassibile speranza che sto trattenendo, friabile verita’ che si dissolvera’. Crudele realta’ che se ne va via, velocemente. Un soffio di vento e’ giunto e ha rapito il mio pensiero, portandolo lontano, laggiu’. I pugni sono deboli, lentamente si aprono... Tutto torna come prima. Il rumoroso silenzio nn e’ mutato. Ha smarrito la fiducia. Ho perso... Per sempre. August 09 Impertinente, io
Stamane mi ero alzata con il proposito di sentirmi speciale. Dopo nemmeno due minuti avevo gia' cambiato idea. Pecco di costanza, lo so. A pranzo e' venuto un 'amico' di famiglia. Io... mai sopportato. Probabilmente anche lui prova lo stesso per me. Questo pensiero mi rallegra. Nn mi sentivo piu' speciale, ma tanto fetente, si'. Ha cominciato a fumare un sigaro... dire puzzolente, sarebbe anche poco. I sigari nn li sopporto proprio. Continuava imperterrito... pur sapendolo. Un nervoso infinito... Gli ho piazzato il ventilatore portatile proprio dietro la crapa... massima velocita' Ha spento il 'cannone'... mugugnando qualcosa. Ho sibilato un 'grazie', con il migliore dei miei sorrisi. Poco dopo e' andato via... ma nn gli ho sorriso. L'ha capito. Evviva... Domani ci riprovo, a sentirmi speciale. Magari miglioro anche nei tempi di durata. Hai visto mai...? (La foto rende benissimo di come stavo) July 21 Eccheppalle 'sto titolo obbligatorio!
Ci sono dei luoghi dai quali nn vorresti mai separarti e altri, nei quali nn desidereresti piu' tornarci. E' questo che mi sono portata dietro, nel ritorno, oggi. Profumi, odori, colori e mille sensazioni, che un'altra volta ancora, ho dovuto abbandonare. Ho lasciato in quella terra, tutti miei ricordi piu' belli e i momenti allegri che, chi mi ama veramente, mi ha fatto rivivere. Poi, nel mentre che raccontavo pezzi di questa mia vita, delle sue lacrime e di chi 'si e' dato' per altri lidi piu' proficui, mi sono resa conto di una cosa. Che gli stronzi vanno veloci e passano sempre avanti, mentre i coglioni, piu' lenti, rimangono indietro. Pero'... a un certo punto, gli stronzi inciampano e i coglioni li sorpassano, alla grande. E magari, vincono pure. Meglio quindi essere, coglioni scemi, che stronzi vanesi. E il mio ritorno, cosi', e' stato piu' lieto. Il tempo fuggera' pure, importante e' saperlo rincorrere, sempre. Da lassu', sempre con me, con noi. July 09 Mio immenso amico
Non sono che il contabile dell'ombra di me stesso Se mi vedete qui a volare E' che so staccarmi da terra e alzarmi in volo Come voialtri stare su un piede solo. Difficile non è partire contro il vento Ma casomai senza un saluto. Non sono che l'anima di un pesce con le ali Volato via dal mare per annusare le stelle Difficile non è nuotare contro la corrente ma salire nel cielo e non trovarci niente. Dal mio piccolo aereo di stelle io ne vedo Seguo i loro segnali e mostro le mie insegne La voglio fare tutta questa strada Fino al punto esatto in cui si spegne La voglio fare tutta questa strada Fino al punto esatto in cui si spegne. Ivano Fossati Due anni, una vita che manca. La tua. Due anni che remo controcorrente, senza te. E' troppo. Troppo di tutto. Sono sola e trasparente. Io nn reggo piu'. Lo sai. E ora anche lei... Vorrei stare con voi, nn qui. Qui nn ho piu' nulla, nemmeno la mia vita. Con voi, lassu'... presto. Ale, accontentami. Ti prego. June 13 Toppato iceberg
Ecco... Mi ero trasferita su un iceberg, per riuscire a rimanere sola e nn dover parlare e neanche sentire. Invece, anche qui ho trovato la folla. Nn si puo' mai starsene in disparte, manco per un momento! Ah, dimenticavo... Nella foto ci sono anche io, sono l'ultima della fila, in fondo a sinistra. Si vede solo un pezzettino di nasino bello :) Come si dice...? "Beati gli ultimi" Ma fatemi il piacere... Meglio che stia zitta! June 05 Il cammino
Courage does not always roar. Sometimes courage is the quiet voice at the end of the day saying... " I will try again tomorrow". Mary Anne Radmacher May 03 Nn si e' mai capiti a 'sto mondo
Ieri sera a cena... un'aria pesante, un silenzio insopportabile. Allora, ho detto... "Mi piacerebbe proprio avere con me una scimmietta, una di quelle che rimangono piccoline, cosi'..." Il silenzio si e' rotto, tutti che mi fissavano e poi, seriamente, hanno detto quasi in coro: "Sai, crediamo davvero che tu abbia bisogno di un serio sostegno psicologico..." Io queste persone nn le capisco proprio... Mica ho detto che desideravo un gorilla, e che cavolo! Beh, mettiamola cosi'... almeno qualcuno ha fiatato... Una scimmiettina, piccina, piccio'... l'era bellina, pero'... Proprio vero, a volte sarebbe meglio nn vedere, nn sentire e nn parlare! Io me la 'comprerebbe' lo stesso... :) Piccina, piccio', pero'... Ps: per chi era in 'sintonia' con me riguardo ai 'lavoratoriiii...' preso da you tube: se per caso ti venisse in mente di commentare con un 'sono d'accordo per lo psicologo...' stavolta ti spezzo tutti gli ossicini delle manine... con sempre tanto affetto, pero'! April 28 Piove sempre sul bagnato
Mi ero stesa fuori per asciugare e far svanire tutte le mie domande. Poi... ha iniziato a piovere e sono scivolata giu' :( Mo' me tocca ricominciare tutto! Ma proprio nn c'e' pace sotto questo cielo! E manco si dorme! ... ecchecavolfiore!!! April 19 :(
Stasera mi sento tanto, ma tanto triste e spaventata... Nn dovrei scriverlo, qui lo so. Ma se lo dico, creo altri casini e pensieri. A volte, manco io mi capisco. Oggi, nn so come abbia fatto, avevo perfino messo il cell nel frigorifero... Era anche senza suoneria... E nn riuscivo piu' a trovarlo... Poi, dopo due ore e piu' che mi dannavo, con la coda dell'occhio, mi sono resa conto che la birra che dovevo mettere in frigo, era sul tavolo... Allora, dato che quando l'avevo presa per metterla dentro, avevo il cell in mano perche' lo stavo per mettere in carica... Mi sono tristemente resa conto, che avevo fatto una tremenda confusione... Ma si puo' essere cosi' scemi.. ??? Per fortuna il cell funziona ancora! Nn 'ringrazia', pero'... Vabbe'... me ne vo' a dormire. April 18 Per te, sorellina
Indistintamente percepisci ogni delusione, come fragorosi scoppi che ti circondano. Svogliatamente assimili quel che ti accade intorno, con la speranza di un totale mutamento. Fragile nel tuo coraggio, tendi la mano con amore, nn ritraendola mai, anche quando ritorna vuota. Nn sei fragile, anche quando ti piegherai, troverai una forza che ti risollevera’. La tua, che e‘ immensa.
Elisabetta April 16 Per sempreI WANT IT NOW! MI DEVO SCARICARE...SORRY! Fanculo a te, che nn hai compreso Fanculo a te, che sei distante Fanculo a te, che nn sai vivere Fanculo a te, che nn hai il cervello fine Fanculo a te, che ti nutri di rancore Fanculo a te, che pensi sempre male Fanculo a te, che sei solo uno yo-yo Fanculo a te, che credi di averci messo una pezza Fanculo a te, che nn mi imbrogli Fanculo a te, che sei vigliacco Fanculo a te, che nn ragioni con la tua testa Fanculo a te, che sei solo un poverello Fanculo... BASTA...? Io... sono al di sopra di tutto Ahhhhhhhhhhhhhh... ora mi sono ricaricata April 13 Separazioni
Imprevedibile pensiero, impercettibile aquilone ormai alto nel cielo. Il sole cela lo sguardo e tu sei libero e invisibile lassu'. Solo. Tra le nuvole mi osservi, sapendo che nn ritornerai da me. Imprevedibile pensiero, nn piu' mio ora. Lasciati trasportare e insinuati nella mente di chi, senza anima, i suoi pensieri li ha da tempo perduti. Rendi la sua mente migliore della tua, nn farti sconfiggere dal vento e lasciati finalmente vivere. December 07 Il mio posto segreto
C'e' in un parco una panchina di legno, anonima, senza pretesa alcuna. Spesso, quando le forze e il tempo me lo consentono, la vado a trovare. Siamo due vecchie amiche ormai, unite dalla voglia di farci compagnia. Mi siedo su di lei e lei nn dice mai di no, me lo consente ogni volta che lo desidero. Il suo legno e' ormai consunto dal tempo, dalle intemperie e dal sole cocente dell'estate, ma e' sempre bella e sempre pronta ad accogliermi. In diversi anni abbiamo visto tante cose insieme. Bambini che si rincorrevano in allegria per poi, in un istante, cominciare a litigare, coppiette che si guardavano negli occhi o che magari cercavano un posticino piu' isolato per stare da soli e scambiarsi quello che avevano nel cuore. Abbiamo visto tante volte cadere le prime foglie e rimanere attaccate agli alberi quelle piu' restie a lasciarsi andare al vento. Ne abbiamo viste tante, sì. Quello e' il posto mio, dove solo una persona ne conosceva l'esistenza. Quando ero piccola, ma abbastanza grande per uscire da sola, spesso mi veniva a cercare la', perche' sapeva bene che quello era il mio angolo di cielo, il posto dove sempre lasciavo che tutti i miei pensieri accorressero verso di me. Come tanti uccellini, ai quali si lanciano minuscole briciole di pane, arrivavano all'istante e mi invadevano la mente. Ho riunito intorno a me mille e mille pensieri, ma solo i miei, alla fine era come se si sedessero accanto a me e cominciassero a parlare, a raccontarsi da soli. Stamane, con grande fatica, sono tornata alla mia panchina e le ho raccontato tutto cio' che tengo gelosamente custodito nel mio cuore. Era parecchio che nn l'andavo a trovare, forse nn ne ho avuto molto il coraggio ultimamente, molto piu' veritiero e' che nn ne ho avuto neanche la possibilita'. Mi ha riconosciuta subito, era sola anche lei, nessuno si era soffermato sulle sue nn piu' lineari assi di legno. E ho cominciato a chiamare a raccolta i miei pensieri e lei mi ha ascoltato in silenzio, come sempre ha fatto, ma assimilando, ne sono sicura, tutto cio' che provavo... tante e tante emozioni, tanti e tanti ricordi. Ho cercato di pensare a quelli piu' belli, quelli che mi fanno ancora sorridere e ho continuato cosi' per due ore... Si era seduto accanto a me un ragazzo, nn so se voleva attaccare bottone o semplicemente fermarsi un attimo per poi riprendere il suo passeggiare. So solo che lo devo aver guardato nn bene, dato che poco dopo si e' alzato e se ne e' andato via. Una liberazione... Nn avevo nessuna intenzione di dare il via ad una conversazione, desideravo solamente stare da sola con lei e niente altro. 'Potere degli sguardi...'. :) Nn mi ricordo nemmeno se mi siano scese lacrime, ma tanto quelli che passavano di certo nn si sono soffermati ad osservarmi. So solo che ad un certo punto il tempo passava ed io aspettavo di veder arrivare quella persona, quella persona che tante volte mi era venuta a cercare la' e, senza dire mai nulla, mi riportava a casa, ascoltandomi e cercando di comprendermi. Oggi nn e' arrivata...nn arrivera' mai piu'. D'improvviso me ne sono resa conto, mi sono accorta che dovro' da sola ascoltarmi e capirmi. Un brivido mi ha investita, forte come un pugno. Mi sono alzata, le ho lanciato uno sguardo, nn so se sara' l'ultimo. L'ho salutata cosi', con un sorriso che stava per affogare in una lacrima. Una sola.
November 01 Nascondersi... e la Volonta' si sentiva soffocata, tra il Rimorso e il Rimpianto. Nn voleva abbracciare il Rimorso, perche' sapeva che nn era leale. Nn voleva baciare il Rimpianto, perche' capiva che era debole. Nn riusciva pero' a sfuggire... eco che da lontano la chiamava. La sua Realta'. Rimase allora cosi', stretta in quella morsa che alla fine nn le lascio' piu' alcun fiato. Prigioniera, per sempre. Schiava di se' stessa. Give Me One Reason - Tracy ChapmanGive me one reason to stay here
And I'll turn right back around Give me one reason to stay here And I'll turn right back around Because I don't want leave you lonely But you got to make me change my mind Baby I got your number and I know that you got mine But you know that I called you, I called too many times You can call me baby, you can call me anytime But you got to call me Give me one reason to stay here And I'll turn right back around Give me one reason to stay here And I'll turn right back around Because I don't want leave you lonely But you got to make me change my mind I don't want no one to squeeze me, they might take away my life I don't want no one to squeeze me, they might take away my life I just want someone to hold me and rock me through the night This youthful heart can love you and give you what you need This youthful heart can love you and give you what you need But I'm too old to go chasing you around Wasting my precious energy Give me one reason to stay here And I'll turn right back around Give me one reason to stay here And I'll turn right back around Because I don't want leave you lonely But you got to make me change my mind Baby just give me one reason, Give me just one reason why Baby just give me one reason, Give me just one reason why I should stay Because I told you that I loved you And there ain't no more to say October 27 Formichino
Mamma Formica aveva avuto sempre un bel da fare con quel suo figliolo. Fin da piccolo Formichino ne aveva fatte di tutti i colori. Nn stava mai fermo, sempre alla ricerca di un qualcosa, sempre in agitazione, sempre rincorso da qualcuno che lo stava cercando. Ogni giorno che passava era una sfida: con se' stesso, con sua mamma, con il mondo intero. Era piccolo e nn si rendeva conto dei tanti pericoli che lo circondavano all'esterno del suo formicaio. Lui voleva esplorare, desiderava correre e osservare con ironia tutte quelle formichine che vivevano con lui, mentre alacremente e faticosamente andavano avanti e indietro senza sosta, trascinando a stento piccole briciole, a volte molto piu' grandi di loro. Formichino nn capiva ancora che tutto quel lavoro altro nn era che la loro salvezza durante i mesi freddi, era il cibo che poi li avrebbe sostentati per nn farli morire di fame. Era piccolo, ma nn per questo gli era permesso fare tutto cio' che voleva. La Mamma spesso doveva andare in giro a cercarlo e molte volte, con trepidazione, sperava di rintracciarlo presto. Nn gli diceva mai che la' fuori poteva incontrare tanti pericoli, nn lo faceva semplicemente perche' nn voleva che crescesse con la paura dell'esterno. Lo sgridava pero' in maniera rassicurante, per fargli comprendere almeno che nn avrebbe dovuto mai allontanarsi troppo. Poi, un bel giorno, anche formichino comincio' a crescere e quella sua passata e tenace voglia di uscire alla scoperta del mondo esterno, si placo' pian pianino. Arrivo' il momento che nn volle piu' uscire e si rintanava sempre piu' nella parte profonda del formicaio. Tutti avevano notato questo cambiamento, all'inizio nessuno disse nulla, anche perche' Formichino, quando stava fuori, rallentava il loro difficile lavoro. Un giorno, pero', alcune formichine andarono da Mamma Formica per chiedere cosa stesse davvero accadendo al suo figliolo, perche' in effetti questa storia stava diventando realmente preoccupante. Mamma Formica disse loro che nn sapeva il motivo reale, che anche lei era preoccupata per il suo comportamento e che presto avrebbe cercato di parlare con lui, con la speranza di capire questo suo modo di agire. Una sera, appena il sole era tramontato e tutte le formiche erano rientrate nel loro formicaio per il giusto riposo, Mamma Formica si avvicino' delicatamente a Formichino e comincio' a parlargli. Lo rassicuro' subito, facendogli capire che qualunque cosa lui avesse nel suo cuoricino, doveva tirarla fuori e confidarsi con lei, senza alcun timore e senza alcuna verogna. Formichino inaspettatamente comincio' a piangere e minuscole lacrime scesero su tutto il suo corpicino. Ora era cresciuto e riusciva a spiegarsi meglio, almeno lo sperava. Disse, con voce tremante, che lui nn voleva andare fuori, che all'esterno nn scorgeva piu' i mille colori che da piccolo lo attiravano cosi' tanto. Che nn gli importava piu' prendere in giro le altre formiche mentre stavano lavorando. Spiego' che al di fuori del suo formicaio, aveva visto anche cose che lo avevano spaventato tanto e che prima, quando era piccolo, nn lo mettevano in agitazione, ma ora lo terrorizzavano. Mamma Formica gli fece infinite domande, perche' nn comprendeva ancora l'origine di questo suo improvviso timore. Con tanto amore e infinita pazienza, si arrivo' al dunque. Formichino disse che un giorno , mentre stava fuori a giocare e a scherzare, un qualcosa di enorme tolse improvvisamente la luce del sole sopra di lui e poi vide che tutte le formiche cominciarono a scappare, urlando di mettersi in salvo. Quelle grida e quell'ombra minacciosa gli trasmisero un puro terrore e, preso dal panico, comincio' a scappare anche lui. In seguito ascolto' di nascosto le formiche parlare tra loro sommessamente e venne cosi' a sapere che diverse formiche nn erano rientrate nel formicaio quel giorno, perche' l'ombra minacciosa le aveva lasciate fuori, senza vita. Capi' allora che la colpa di tale sciagura era stata degli uomini, 'quelle cose gigantesche' che vivevano all'esterno. La paura per quell'episodio era stata talmente grande, che gli aveva in seguito impedito di uscire. Mamma Formica, ormai esperta conoscitrice di tutto cio' che capitava fuori dal loro formicaio, comprese bene da che cosa era derivata tanta paura. Allora ando' in cerca della sua amica Libellula, che sempre le aveva dato una mano e sempre aveva avuto una parola di conforto nei momenti meno belli. Libellula ascolto' con attenzione tutta la storia e poi, dopo essersi messe d'accordo sul da farsi, disse a Mamma Formica di prendere Formichino e portarlo da lei la mattina seguente. Cosi' fece. Il giorno dopo, appena il sole spunto' nel cielo, mise una sciarpetta al collo di Formichino e ando' all'appuntamento con Libellula. Formichino chiese con una nn celata apprensione dove stessero andando, Mamma Formica lo prese in braccio e gli disse di nn preoccuparsi. Arrivarono al posto stabilito e Libellula diede una carezza a Formichino, complimentandosi perche' era cresciuto proprio tanto. Poi li fece salire sul suo piccolo dorso e comincio' a librarsi in aria, sempre piu' in alto, fino a lasciarli scendere delicatamente su una piccola nuvola. Mamma Formica allora disse a Formichino di guardare di sotto, senza alcuna paura. Formichino, prima con un occhietto chiuso e poi aprendo anche l'altro con riluttanza, osservo' il mondo dall'alto. Subito esclamo' con meraviglia che quegli esseri enormi, quelli che facevano del male a loro, cosi' piccoli, erano diventati da lassu', minuscoli anche loro e nn incutevano piu' alcun timore. Mamma Formica sorridendo e stringendolo a se' con tenerezza, gli disse allora che bisognerebbe sempre osservare le cose da altri punti di vista. Quello che fa paura, nn sempre e' cattivo e nn sempre e' negativo. Gli disse inoltre che le nostre paure le dovremmo sempre affrontare e mai cercare di metterci la testa fra le mani, ma tentare invece di comprendere quello che nn conosciamo, cio' di cui abbiamo timore e affrontare con coraggio quello che ci circonda. Formichino si stava rilassando, era felice di stare lassu' con la sua Mamma e Libellula, che nel frattempo li osservava sorridendo. Formichino si accorse che dalla nuvola tutto era diverso. Mamma Formica gli fece capire che da quella altezza anche gli uomini, le 'paurose creature', erano diventati piccoli come le formichine e che anche loro correvano senza sosta tutto il giorno, alla ricerca di qualcosa, proprio come facevano loro. Gli disse che esistera' sempre qualcuno o qualcosa piu' 'grande' di noi, che tutti gli esseri viventi, devono sempre stare attenti, ma mai avere paura di stare in mezzo agli altri. Solo stare attenti... cosi' si cresce. Formichino aveva imparato la lezione, allora Libellula li fece risalire sul suo piccolo dorso e li ricondusse al loro formicaio, salutandoli e sperando di incontrali nuovamente presto. Quella sera Formichino ando' a letto sereno, sapeva che il giorno seguente sarebbe stato migliore di quelli passati, degno di essere vissuto e cosi', pensando a questo, si addormento' subito. Mamma Formica, dal canto suo, era contenta che il suo figliolo aveva compreso un poco di piu' di come si possono affrontare le proprio paure e che alla fine, in questo mondo, nonostante nn sempre bello, tutti siamo nella stessa barca e che, anche se qualcuno si potesse perdere durante il suo cammino e lasciarci, questo nn vorrebbe dire doversi rinchiudere per nn vedere piu' nulla. Le paure fanno parte della nostra esistenza, penso' tra se' e se' Mamma Formica, nn dobbiano cacciarle via, perche' nn ci riusciremmo. Dovremmo invece semplicemente affrontarle per capire che alla fine, con la nostra volonta', le potremmo anche combattere e perche' no... magari anche sconfiggerle, un giorno. Spense il lumino e anche lei si corico' accanto a Formichino, che nel frattempo era gia' entrato nel mondo dei sogni, dei suoi... sicuramente quella notte piu' allegri e belli. October 26 Portace 'nartro litro...
Mi sto letteralmente trangugiando una bottiglia intera di Asti Cinzano. Fa anche schifo, se devo dirla tutta... Sto al pc e per scrivere due cose ci ho impiegato ore, mi sa che sono io. Nn voglio pensare al domani, nn voglio pensare a nulla. Si puo'? o Si potra'? " M'ammazzerebbe, io..." Notte...
October 20 ...C'è un sorriso d'amore C'è un sorriso d'amore e un sorriso di inganno. E c'e' un sorriso di sorrisi nel quale questi due sorrisi si incontrano. C'e' uno sguardo d'odio e uno sguardo di disprezzo. E c'è uno sguardo fatto di questi sguardi che tu ti sforzi di dimenticare invano. Perché a fondo nel profondo del cuore penetra e affonda nel profondo delle ossa e nessun sorriso che fu mai sorriso ma solo quel sorriso solo quello che dalla culla alla tomba si può sorridere solo una volta e quando è sorriso ha fine ogni miseria. Eternamente e per sempre. Nessuno può promettere un sogno avverato, Il tempo ti dette sia tenebra che sogni. William Blake E domani, sara' un giorno molto triste per me. Spero passi in fretta... AspettandoAspettando... qualcuno...
qualcosa... che torni l'amicizia persa...
un nuovo sorriso...
un desiderato abbraccio...
una sorpresa...
Aspettando... con fatica...
che quel tempo ritorni...
e...
Ancora...
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