elisabetta's profile"Dream a little dream of...PhotosBlogLists Tools Help

"Dream a little dream of me..."

.

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November 02

Ricordo

Stringo i pugni e fermo il futuro,

per raccogliere quello che vorrei portare con me.


"Nn aprirli,

usa tutta la forza dei tuoi muscoli

e nn muoverti."


Impassibile speranza che sto trattenendo,

friabile verita’ che si dissolvera’.

Crudele realta’ che se ne va via,

velocemente.

Un soffio di vento e’ giunto e ha rapito il mio pensiero,

portandolo lontano, laggiu’.

I pugni sono deboli, lentamente si aprono...

Tutto torna come prima.

Il rumoroso silenzio nn e’ mutato.

Ha smarrito la fiducia.

Ho perso...

Per sempre.


August 10

*


Par tuto el resto...

Mi voria tanto...


August 09

Impertinente, io

Stamane mi ero alzata con il proposito di sentirmi speciale.

Dopo nemmeno due minuti avevo gia' cambiato idea.

Pecco di costanza, lo so.

A pranzo e' venuto un 'amico' di famiglia.

Io... mai sopportato.

Probabilmente anche lui prova lo stesso per me.

Questo pensiero mi rallegra.

Nn mi sentivo piu' speciale, ma tanto fetente, si'.

 Ha cominciato a fumare un sigaro...

dire puzzolente, sarebbe anche poco.

I sigari nn li sopporto proprio.

Continuava imperterrito... pur sapendolo.

Un nervoso infinito...

Gli ho piazzato il ventilatore portatile proprio dietro la crapa... massima velocita' A bocca aperta

 Ha spento il 'cannone'... mugugnando qualcosa.

Ho sibilato un 'grazie', con il migliore dei miei sorrisi.

Poco dopo e' andato via...

ma nn gli ho sorriso.

L'ha capito.

Evviva...

Domani ci riprovo, a sentirmi speciale.

Magari miglioro anche nei tempi di durata.

Hai visto mai...? Animoticon


(La foto rende benissimo di come stavo)






July 21

Eccheppalle 'sto titolo obbligatorio!

Ci sono dei luoghi dai quali nn vorresti mai separarti e altri,

 nei quali nn desidereresti piu' tornarci.

E' questo che mi sono portata dietro, nel ritorno, oggi.

Profumi, odori, colori e mille sensazioni,

che un'altra volta ancora, ho dovuto abbandonare.

Ho lasciato in quella terra, tutti miei ricordi piu' belli

e i momenti allegri che, chi mi ama veramente, mi ha fatto rivivere.

Poi, nel mentre che raccontavo pezzi di questa mia vita,

delle sue lacrime e di chi 'si e' dato' per altri lidi piu' proficui,

mi sono resa conto di una cosa.

Che gli stronzi vanno veloci e  passano sempre avanti,

mentre i coglioni, piu' lenti, rimangono indietro.

Pero'...

a un certo punto, gli stronzi inciampano

e i coglioni li sorpassano, alla grande.

E magari, vincono pure.

Meglio quindi essere, coglioni scemi,

che stronzi vanesi.

E il mio ritorno, cosi', e' stato piu' lieto.

Il tempo fuggera' pure,

importante e' saperlo rincorrere, sempre.


Da lassu', sempre con me, con noi.






July 09

Mio immenso amico


Non sono che il contabile dell'ombra di me stesso

Se mi vedete qui a volare
E' che so staccarmi da terra e alzarmi in volo
Come voialtri stare su un piede solo.
Difficile non è partire contro il vento
Ma casomai senza un saluto.
Non sono che l'anima di un pesce con le ali
Volato via dal mare per annusare le stelle
Difficile non è nuotare contro la corrente
ma salire nel cielo e non trovarci niente.
Dal mio piccolo aereo di stelle io ne vedo
Seguo i loro segnali e mostro le mie insegne
La voglio fare tutta questa strada
Fino al punto esatto in cui si spegne
La voglio fare tutta questa strada
Fino al punto esatto in cui si spegne.

Ivano Fossati


Due anni, una vita che manca. La tua.
Due anni che remo controcorrente, senza te.
E' troppo.
Troppo di tutto.
Sono sola e trasparente.
Io nn reggo piu'.
Lo sai.
E ora anche lei...
Vorrei stare con voi, nn qui.
Qui nn ho piu' nulla, nemmeno la mia vita.
Con voi, lassu'... presto.
Ale, accontentami.
Ti prego.

June 13

Toppato iceberg

Ecco...

Mi ero trasferita su un iceberg, per riuscire a rimanere sola e nn dover parlare

e neanche sentire.

Invece, anche qui ho trovato la folla.

Nn si puo' mai starsene in disparte,

manco per un momento!

Ah, dimenticavo...

Nella foto ci sono anche io,

sono l'ultima della fila, in fondo a sinistra.

Si vede solo un pezzettino di nasino bello :)

Come si dice...?

"Beati gli ultimi"

Ma fatemi il piacere... 

Meglio che stia zitta!







June 05

Il cammino

Courage does not always roar.

Sometimes courage is the quiet voice

at the end of the day saying...

" I will try again tomorrow".


Mary Anne Radmacher


May 03

Nn si e' mai capiti a 'sto mondo

Ieri sera a cena...

un'aria pesante, un silenzio insopportabile.

Allora, ho detto...

"Mi piacerebbe proprio avere con me una scimmietta, una di quelle che rimangono piccoline, cosi'..."

Il silenzio si e' rotto, tutti che mi fissavano e poi, seriamente, hanno  detto quasi in coro:

"Sai, crediamo davvero che tu abbia bisogno di un serio sostegno psicologico..."


Io queste persone nn  le capisco proprio...

Mica ho detto che desideravo un gorilla, e che cavolo!

Beh, mettiamola cosi'... almeno qualcuno ha fiatato...

Una scimmiettina, piccina, piccio'...

l'era bellina, pero'...

Proprio vero, a volte sarebbe meglio nn vedere, nn sentire e nn parlare!

Io me la 'comprerebbe' lo stesso... :)

Piccina, piccio', pero'...





Ps: per chi era in 'sintonia' con me riguardo ai 'lavoratoriiii...' preso da you tube: se per caso ti venisse in mente di commentare con un 'sono d'accordo per lo psicologo...' stavolta ti spezzo tutti gli ossicini delle manine... con sempre tanto affetto, pero'!A bocca aperta



April 28

Piove sempre sul bagnato

Mi ero stesa fuori

per asciugare e far svanire tutte le mie domande.

Poi...

ha iniziato a piovere

e sono scivolata giu' :(

Mo' me tocca ricominciare tutto!

Ma proprio nn c'e' pace sotto questo cielo!

E manco si dorme!

... ecchecavolfiore!!!

April 19

:(

Stasera mi sento tanto, ma tanto triste e spaventata...

Nn dovrei scriverlo, qui lo so.

Ma se lo dico, creo altri casini e pensieri.

A volte, manco io mi capisco.

Oggi, nn so come abbia fatto, avevo perfino messo il cell nel frigorifero...

Era anche senza suoneria...

E nn riuscivo piu' a trovarlo...

Poi, dopo due ore e piu' che mi dannavo, con la coda dell'occhio, mi sono resa conto che la birra che dovevo mettere in frigo, era sul tavolo...

Allora, dato che quando l'avevo presa per metterla dentro, avevo il cell in mano perche' lo stavo per mettere in carica...

Mi sono tristemente resa conto, che avevo fatto una tremenda confusione...

Ma si puo' essere cosi' scemi.. ???

Per fortuna il cell funziona ancora!

Nn 'ringrazia', pero'...

Vabbe'... me ne vo' a dormire.






April 18

Per te, sorellina


Indistintamente percepisci ogni delusione,

come fragorosi scoppi che ti circondano.

Svogliatamente assimili quel che ti accade intorno,

con la speranza di un totale mutamento.

Fragile nel tuo coraggio, tendi la mano con amore,

nn ritraendola mai, anche quando ritorna vuota.

Nn sei fragile, anche quando ti piegherai,

troverai una forza che ti risollevera’.

La tua, che e‘ immensa.

 

Elisabetta




April 16

Per sempre


  






I WANT IT NOW!

MI DEVO SCARICARE...SORRY!

Fanculo a te, che nn hai compreso
Fanculo a te, che sei distante
Fanculo a te, che nn sai vivere
Fanculo a te, che nn hai il cervello fine
Fanculo a te, che ti nutri di rancore
Fanculo a te, che pensi sempre male
Fanculo a te, che sei solo uno yo-yo
Fanculo a te, che credi di averci messo una pezza
Fanculo a te, che nn mi imbrogli
Fanculo a te, che sei vigliacco
Fanculo a te, che nn ragioni con la tua testa
Fanculo a te, che sei solo un poverello
Fanculo...
BASTA...?
Io... sono al di sopra di tutto

Ahhhhhhhhhhhhhh... ora mi sono ricaricataSorriso




April 13

Separazioni



Imprevedibile pensiero,
impercettibile aquilone
ormai alto nel cielo.
Il sole cela lo sguardo
e tu sei libero
e invisibile lassu'.
Solo. Tra le nuvole mi osservi,
sapendo che nn ritornerai da me.

Imprevedibile pensiero,
nn piu' mio ora.
Lasciati trasportare e insinuati
nella mente di chi, senza anima,
i suoi pensieri li ha da tempo perduti.
Rendi la sua mente migliore della tua,
nn farti sconfiggere dal vento
e lasciati finalmente vivere.



December 07

Il mio posto segreto


C'e' in un parco una panchina di legno, anonima, senza pretesa alcuna. Spesso, quando le forze e il tempo me lo consentono, la vado a trovare. Siamo due vecchie amiche ormai, unite dalla voglia di farci compagnia. Mi siedo su di lei e lei nn dice mai di no, me lo consente ogni volta che lo desidero. Il suo legno e' ormai consunto dal tempo, dalle intemperie e dal sole cocente dell'estate, ma e' sempre bella e sempre pronta ad accogliermi. In diversi anni abbiamo visto tante cose insieme. Bambini che si rincorrevano in allegria per poi, in un istante, cominciare a litigare, coppiette che si guardavano negli occhi o che magari cercavano un posticino piu' isolato per stare da soli e scambiarsi quello che avevano nel cuore. Abbiamo visto tante volte cadere le prime foglie e rimanere attaccate agli alberi quelle piu' restie a lasciarsi andare al vento. Ne abbiamo viste tante, sì.

Quello e' il posto mio, dove solo una persona ne conosceva l'esistenza. Quando ero piccola, ma abbastanza grande per uscire da sola, spesso mi veniva a cercare la', perche' sapeva bene che quello era il mio angolo di cielo, il posto dove sempre lasciavo che tutti i miei pensieri accorressero verso di me. Come tanti uccellini, ai quali si lanciano minuscole briciole di pane, arrivavano all'istante e mi invadevano la mente. Ho riunito intorno a me mille e mille pensieri, ma solo i miei, alla fine era come se si sedessero accanto a me e cominciassero a parlare, a raccontarsi da soli.

Stamane, con grande fatica, sono tornata alla mia panchina e le ho raccontato tutto cio' che tengo gelosamente custodito nel mio cuore. Era parecchio che nn l'andavo a trovare, forse nn ne ho avuto molto il coraggio ultimamente, molto piu' veritiero e' che nn ne ho avuto neanche la possibilita'. Mi ha riconosciuta subito, era sola anche lei, nessuno si era soffermato sulle sue nn piu' lineari assi di legno.

E ho cominciato a chiamare a raccolta i miei pensieri e lei mi ha ascoltato in silenzio, come sempre ha fatto, ma assimilando, ne sono sicura, tutto cio' che provavo... tante e tante emozioni, tanti e tanti ricordi. Ho cercato di pensare a quelli piu' belli, quelli che mi fanno ancora sorridere e ho continuato cosi' per due ore...

Si era seduto accanto a me un ragazzo, nn so se voleva attaccare bottone o semplicemente fermarsi un attimo per poi riprendere il suo passeggiare. So solo che lo devo aver guardato nn bene, dato che poco dopo si e' alzato e se ne e' andato via. Una liberazione... Nn avevo nessuna intenzione di dare il via ad una conversazione, desideravo solamente stare da sola con lei e niente altro. 'Potere degli sguardi...'.  :)

Nn mi ricordo nemmeno se mi siano scese lacrime, ma tanto quelli che passavano di certo nn si sono soffermati ad osservarmi. So solo che ad un certo punto il tempo passava ed io aspettavo di veder arrivare quella persona, quella persona che tante volte mi era venuta a cercare la' e, senza dire mai nulla, mi riportava a casa, ascoltandomi e cercando di comprendermi.

Oggi nn e' arrivata...nn arrivera' mai piu'.

D'improvviso me ne sono resa conto, mi sono accorta che dovro' da sola ascoltarmi e capirmi. Un brivido mi ha investita, forte come un pugno. Mi sono alzata, le ho lanciato uno sguardo, nn so se sara' l'ultimo.

L'ho salutata cosi', con un sorriso che stava per affogare in una lacrima. Una sola.




November 01

Nascondersi

... e la Volonta' si sentiva soffocata,

tra il Rimorso e il Rimpianto.

Nn voleva abbracciare il Rimorso,

perche' sapeva che nn era leale.

Nn voleva baciare il Rimpianto,

perche' capiva che era debole.

Nn riusciva pero' a sfuggire...

eco che da lontano la chiamava.

La sua Realta'.

Rimase allora cosi',

stretta in quella morsa

che alla fine nn le lascio' piu' alcun fiato.

 Prigioniera, per sempre.

Schiava di se' stessa.


Give Me One Reason - Tracy Chapman

  





Give me one reason to stay here
And I'll turn right back around
Give me one reason to stay here
And I'll turn right back around
Because I don't want leave you lonely
But you got to make me change my mind


Baby I got your number and I know that you got mine
But you know that I called you, I called too many times
You can call me baby, you can call me anytime
But you got to call me


Give me one reason to stay here
And I'll turn right back around
Give me one reason to stay here
And I'll turn right back around
Because I don't want leave you lonely
But you got to make me change my mind


I don't want no one to squeeze me, they might take away my life
I don't want no one to squeeze me, they might take away my life
I just want someone to hold me and rock me through the night


This youthful heart can love you and give you what you need
This youthful heart can love you and give you what you need
But I'm too old to go chasing you around
Wasting my precious energy


Give me one reason to stay here
And I'll turn right back around
Give me one reason to stay here
And I'll turn right back around
Because I don't want leave you lonely
But you got to make me change my mind


Baby just give me one reason, Give me just one reason why
Baby just give me one reason, Give me just one reason why I should stay
Because I told you that I loved you
And there ain't no more to say

October 27

Formichino


Mamma Formica aveva avuto sempre un bel da fare con quel suo figliolo. Fin da piccolo Formichino ne aveva fatte di tutti i colori. Nn stava mai fermo, sempre alla ricerca di un qualcosa, sempre in agitazione, sempre rincorso da qualcuno che lo stava cercando. Ogni giorno che passava era una sfida: con se' stesso, con sua mamma, con il mondo intero. Era piccolo e nn si rendeva conto dei tanti pericoli che lo circondavano all'esterno del suo formicaio. Lui voleva esplorare, desiderava correre e osservare con ironia tutte quelle formichine che vivevano con lui, mentre alacremente e faticosamente andavano avanti e indietro senza sosta, trascinando a stento piccole briciole, a volte molto piu' grandi di loro.

Formichino nn capiva ancora che tutto quel lavoro altro nn era che la loro salvezza durante i mesi freddi, era il cibo che poi li avrebbe sostentati per nn farli morire di fame. Era piccolo, ma nn per questo gli era permesso fare tutto cio' che voleva.  La Mamma spesso doveva andare in giro a cercarlo e molte volte, con trepidazione, sperava di rintracciarlo presto.  Nn gli diceva mai che la' fuori poteva incontrare tanti pericoli, nn lo faceva semplicemente perche' nn voleva che crescesse con la paura dell'esterno. Lo sgridava pero' in maniera rassicurante, per fargli comprendere almeno che nn avrebbe dovuto mai allontanarsi troppo.

Poi, un bel giorno, anche formichino comincio' a crescere e quella sua passata e tenace voglia di uscire alla scoperta del mondo esterno, si placo' pian pianino. Arrivo' il momento che nn volle piu' uscire e si rintanava sempre piu' nella parte profonda del formicaio. Tutti avevano notato questo cambiamento, all'inizio nessuno disse nulla, anche perche' Formichino, quando stava fuori, rallentava il loro difficile lavoro. Un giorno, pero', alcune formichine andarono da Mamma Formica per chiedere cosa stesse davvero accadendo al suo figliolo, perche' in effetti questa storia stava diventando realmente preoccupante.

Mamma Formica disse loro che nn sapeva il motivo reale, che anche lei era preoccupata per il suo comportamento e che presto avrebbe cercato di parlare con lui, con la speranza di capire questo suo modo di agire. Una sera, appena il sole era tramontato e tutte le formiche erano rientrate nel loro formicaio per il giusto riposo, Mamma Formica si avvicino' delicatamente a Formichino e comincio' a parlargli. Lo rassicuro' subito, facendogli capire che qualunque cosa lui avesse nel suo cuoricino, doveva tirarla fuori e confidarsi con lei, senza alcun timore e senza alcuna verogna.

Formichino inaspettatamente comincio' a piangere e minuscole lacrime scesero su tutto il suo corpicino. Ora era cresciuto e riusciva a spiegarsi meglio, almeno lo sperava. Disse, con voce tremante, che lui nn voleva andare  fuori, che all'esterno nn scorgeva piu' i mille colori che da piccolo lo attiravano cosi' tanto. Che nn gli importava piu' prendere in giro le altre formiche mentre stavano lavorando. Spiego' che al di fuori del suo formicaio, aveva visto anche cose che lo avevano spaventato tanto e che prima, quando era piccolo, nn lo mettevano in agitazione, ma ora lo terrorizzavano.

Mamma Formica gli fece infinite domande, perche' nn comprendeva ancora l'origine di questo suo improvviso timore.  Con tanto amore e infinita pazienza, si arrivo' al dunque. Formichino disse che un giorno , mentre stava fuori a giocare e a scherzare, un qualcosa di enorme tolse improvvisamente la luce del sole sopra di lui e poi vide che tutte le formiche cominciarono a scappare, urlando di mettersi in salvo. Quelle grida e quell'ombra minacciosa gli trasmisero un puro terrore e, preso dal panico, comincio' a scappare anche lui. In seguito ascolto' di nascosto le formiche parlare tra loro sommessamente e  venne cosi' a sapere che diverse formiche nn erano rientrate nel formicaio quel giorno, perche' l'ombra minacciosa le aveva lasciate fuori, senza vita. Capi' allora che la colpa di tale sciagura era stata degli uomini, 'quelle cose gigantesche' che vivevano all'esterno. La paura per quell'episodio era stata talmente grande, che gli aveva in seguito impedito di uscire.

Mamma Formica, ormai esperta conoscitrice di tutto cio' che capitava fuori dal loro formicaio, comprese bene da che cosa era derivata tanta paura. Allora ando' in cerca della sua amica Libellula, che sempre le aveva dato una mano e sempre aveva avuto una parola di conforto nei momenti meno belli. Libellula ascolto' con attenzione tutta la storia e poi, dopo essersi messe d'accordo sul da farsi,  disse a Mamma Formica di prendere Formichino e portarlo da lei la mattina seguente.  Cosi' fece. Il giorno dopo, appena il sole spunto' nel cielo, mise una sciarpetta al collo di Formichino e ando' all'appuntamento con Libellula.

Formichino chiese con una nn celata apprensione dove stessero andando, Mamma Formica lo prese in braccio e gli disse di nn preoccuparsi. Arrivarono al posto stabilito e Libellula diede una carezza a Formichino, complimentandosi perche' era cresciuto proprio tanto. Poi li fece salire sul suo piccolo dorso e comincio' a librarsi in aria, sempre piu' in alto, fino a lasciarli scendere delicatamente su una piccola nuvola. Mamma Formica allora disse a Formichino di guardare di sotto, senza alcuna paura. Formichino, prima con un occhietto chiuso e poi aprendo anche l'altro con riluttanza,  osservo' il mondo dall'alto. Subito esclamo' con meraviglia che quegli esseri enormi, quelli che facevano del male a loro, cosi' piccoli, erano diventati da lassu', minuscoli anche loro e nn incutevano piu' alcun timore.

Mamma Formica sorridendo e stringendolo a se' con tenerezza, gli disse allora che bisognerebbe sempre osservare le cose da altri punti di vista. Quello che fa paura, nn sempre e' cattivo e nn sempre e' negativo. Gli disse inoltre che le nostre paure le dovremmo sempre affrontare e mai cercare di metterci la testa fra le mani, ma tentare invece di comprendere quello che nn conosciamo, cio' di cui abbiamo timore e affrontare con coraggio quello che ci circonda. Formichino si stava rilassando, era felice di stare lassu' con la sua Mamma e Libellula, che nel frattempo li osservava sorridendo. Formichino si accorse che dalla nuvola tutto era diverso. Mamma Formica gli fece capire che da quella altezza anche gli uomini, le 'paurose creature', erano diventati piccoli come le formichine e che anche loro correvano senza sosta tutto il giorno, alla ricerca di qualcosa, proprio come facevano loro.

Gli disse che esistera' sempre qualcuno o qualcosa piu' 'grande' di noi, che tutti gli esseri viventi, devono sempre stare attenti, ma mai avere paura di stare in mezzo agli altri. Solo stare attenti... cosi' si cresce.

Formichino aveva imparato la lezione, allora Libellula li fece risalire sul suo piccolo dorso e li ricondusse al loro formicaio, salutandoli e sperando di incontrali nuovamente presto.

Quella sera Formichino ando' a letto sereno, sapeva che il giorno seguente sarebbe stato migliore di quelli passati, degno di essere vissuto e cosi', pensando a questo, si addormento' subito. Mamma Formica, dal canto suo, era contenta che il suo figliolo aveva compreso un poco di piu' di come si possono affrontare le proprio paure e che alla fine, in questo mondo, nonostante nn sempre bello, tutti siamo nella stessa barca e che, anche se qualcuno si potesse perdere durante il suo cammino e lasciarci,  questo nn vorrebbe dire doversi rinchiudere per nn vedere piu' nulla.

Le paure fanno parte della nostra esistenza, penso' tra se' e se' Mamma Formica, nn dobbiano cacciarle via, perche' nn ci riusciremmo. Dovremmo invece semplicemente affrontarle per capire che alla fine, con la nostra volonta', le potremmo anche combattere e perche' no... magari anche sconfiggerle, un giorno.

Spense il lumino e anche lei si corico' accanto a Formichino, che nel frattempo era gia' entrato nel mondo dei sogni, dei suoi... sicuramente quella notte piu' allegri e belli.






October 26

Portace 'nartro litro...


Mi sto letteralmente trangugiando una bottiglia intera di Asti Cinzano.

Fa anche schifo, se devo dirla tutta...

Sto al pc e per scrivere due cose ci ho impiegato ore, mi sa che sono io.

Nn voglio pensare al domani, nn voglio pensare a nulla.

Si puo'?

o

Si potra'?

" M'ammazzerebbe, io..."


Notte...




October 20

...




C'è un sorriso d'amore



C'è un sorriso d'amore
e un sorriso di inganno.
E c'e' un sorriso di sorrisi
nel quale questi due sorrisi si incontrano.
C'e' uno sguardo d'odio
e uno sguardo di disprezzo.
E c'è uno sguardo fatto di questi sguardi
che tu ti sforzi di dimenticare
invano.
Perché a fondo nel profondo del cuore penetra
e affonda nel profondo delle ossa
e nessun sorriso che fu mai sorriso
ma solo quel sorriso solo
quello che dalla culla alla tomba
si può sorridere solo una volta
e quando è sorriso
ha fine ogni miseria.

Eternamente e per sempre.
Nessuno può promettere un sogno avverato,
Il tempo ti dette sia tenebra che sogni.


William Blake



E domani, sara' un giorno molto triste per me.
Spero passi in fretta...





Aspettando


Aspettando...



qualcuno...



 qualcosa...



che torni l'amicizia persa...



un nuovo sorriso...



 un desiderato abbraccio...



 una sorpresa...



Aspettando...


con fatica...



che quel tempo ritorni...



e...

Ancora...





Once You Had Gold



   



Una Volta Avevi L'Oro


Una volta avevi l'oro
Una volta avevi l'argento,
Poi vennero le piogge
all'improvviso.
Per sempre ed eternamente.
Eternamente e per sempre.
Il tempo ti dette sia tenebra che sogni.

Ora tu puoi vedere
La primavera diventare autunno,
le foglie diventare oro
e scomparire.
Per sempre ed eternamente.
Eternamente e per sempre.
Nessuno può promettere un sogno avverato,
Il tempo ti dette sia tenebra che sogni.

Cos'è l'oscurità;
ombre intorno a te,
perchè non prendere coraggio
nel nuovo giorno?
Per sempre ed eternamente.



October 14

*

 





"Esiste sempre una ragione per tutto cio' che accade".


Si dice cosi', in molti pensano sia vero. Mi sembra essere molto discutibile questa affermazione. Specialmente quando poi poni la domanda: 'perche'?'. La risposta nn ha di certo basi solide. Se si e' sicuri che esista un perche' per tutte le cose,
qual e' allora la ragione? . Mi chiedo quale sia il segreto per cui nn si possa venire a conoscenza di questo arcano.
Probabilmente si parla in questa maniera quando nn si comprendono le vicissitudini della vita, quando nn possiamo essere mai certi di nulla., quando capitano eventi talmente dolorosi e spesso senza un senso logico. Allora ci si rinchiude nella filosofia del 'magari ci sara' un perche' ', senza pero' saperne mai di piu'. Credere senza sapere, senza avere spiegazioni valide per darsi una chiara valutazione dei fatti. Un poco come l'essere cattolici, nulla della Fede e' visibile o palpabile, ma gran parte di questo nulla viene alla fine accettato senza discussioni. Insomma, o ci credi o no. Il 'sano' cristiano agisce cosi'. O almeno dovrebbe.
Io, nn essendo una 'buona cattolica' e neanche una 'sana cristiana', rifuggo da queste semplificazioni banali e nn accetto quello che nn si puo' dimostrare. Nn credo assolutamente nel pre-scritto destino individuale, molti risultati sono alla fine nn altro che una semplice conseguenza di nostre determinate scelte, magari gia' messi in preventivo fin dall'inizio. Se queste scelte andassero per il verso giusto, nn ci si lamenterebbe mai di niente, in caso contrario allora, comincerebbero le infinite domande del perche' di tanta sfortuna.
Se davvero, mettiamo per ipotesi, esistesse una ragione per tutto, se questo 'tutto' fosse gia' stato 'scritto'o programmato in precedenza, credo dovremmo in questo caso, rabbrividire. In primis, dovremmo mettere in conto che allora potrebbe realmente esistere un 'qualcosa' o un  'qualcuno' che sta usando da sempre gli esseri viventi come burattini, tirando a suo piacimento i fili delle loro esistenze. Questo qualcuno apparirebbe in siffatta circostanza essere molto sadico, dato che gli orrori sono infiniti e in gran parte dei casi a pagarne le spese sono sempre gli innocenti. Se in questo momento stessi dialogando con un religioso, mi direbbe senza ombra di dubbio che il Padreterno ci ha lasciato in eredita' il famoso 'libero arbitrio'. Quindi, noi e solo noi saremmo i colpevoli delle nostre azioni, belle o brutte che siano. Togliendo il Padreterno, condivido la tesi del 'libero arbitrio', a meno che nn si viva sotto una dittatura.
Il problema pero' si pone quando, in una vita apparentemente normale, si accavallano diversi eventi esterni che ti portano inesorabilmente verso un profondo sconforto . Si cerca di accettare sempre tutto, si sa che nn ci sono solo le rose ma anche le spine, va bene... pero' si arriva ad un certo momento che davvero nn si capiscono i tanti perche'. E' vero che i guai in certe circostanze ce li andiamo a cercare, ma d'altro canto, alle volte ti piombano addosso ad una velocita' talmente elevata che nn si ha nemmeno il tempo di riprendere fiato, che la 'serie negativa' continua senza fermarsi piu'.

 
"La forza risiede nell'essere umano".

Altra frase che ormai me la sento ripetere quotidianamente. Ok, ci sto, so che la forza la si deve trovare in noi stessi prima di tutto, ma nn sempre le parole poi seguono i fatti. Siamo tutti forti e altrettanto deboli, ma spesso nn si riesce a trarre energia in continuazione. Nn siamo supermen, nn ci si ricarica cosi' facilmente, le nostre batterie del coraggio hanno anche loro la loro scadenza.

Il dolore lo abbiamo provato in tanti, nessuno purtroppo nella propria vita avra' un particolare bonus e nn si possono nemmeno raccogliere i punti per aumentare questa forza.

 
"Il dolore rafforza l'essere umano".
 
Perche'? Perche' dovrebbe il dolore rafforzarti? Semmai ti dovrebbe stendere in un sol colpo. Poi, se hai un bel fondoschiena, riesci anche a superarlo. Sicuramente ti fara' in qualche modo, crescere.
Il dolore nn e' tutto uguale. Se hai una ferita, sei consapevole della sofferenza che ti porta, ma allo stesso tempo sei anche certo che prima o poi questo dolore svanira', nn rimarra' per sempre. Il dolore interno, quello che nn si vede, che nn avra' cicatrici esterne, quello nn ha termine, forse delle piccole pause, ma nn finira' mai.

 
"Il tempo aiuta".
Questa mi manda ai matti...

Il tempo nn aiuta, il tempo nn cancella un bel niente. Unica cosa che si modifica e' la percezione di questo dolore. Si assimila, ci si convive, ma il tormento interiore c'e' sempre. Puo' darsi che si piangera' di meno, le lacrime saranno col passare del tempo meno visibili, ma scivoleranno ugualmente dentro. E dentro, ben pochi le vedranno. Il dolore, una volta che si e' impossessato di te, nn ha piu' sfratto alcuno. Il suo contratto e' 'ad vitam aeternam'. Questo nn vuole assolutamente dire che si stara' ogni giorno con il viso tra le mani e con una espressione perennemente triste, ma significa unicamente che quello che e' stato, nn guarira'. Si andra' avanti, ovviamente', ma le cicatrici, quelle interne, ogni tanto torneranno a farti male, a ricordarti sempre il perche' di questo dolore.

Quello che  abbatte di piu', e' la concomitanza di piu' dolori. E' difficile percepire allora, quale sia la strada giusta per rimettersi in piedi, per comprendere che nn esiste solo sofferenza e che prima o poi si riuscira' a risalire la china. Qui forse potrebbe risiedere quella famosa forza. Autoconvincersi che accadranno cose positive, che accanto allo strazio si insinuera' ancora il sole, tanto per citare quella frase ripetuta spesso: "Mica puo' sempre piovere". Gia'... speriamo allora che dopo tanta acqua, nn arrivi la siccita'.

 
Il dolore...

Insegna tante cose, fa capire tante cose... Questo si'. La sofferenza, quella provocata da determinati avvenimenti improvvisi, conduce spesso ad un dolore nn solo interno, ma anche ad una destabilizzazione della propria vita. Si modificano a forza infinite sfumature che davi per scontate, si altera l'atteggiamento con il quale ci si poneva e ci si pone davanti agli altri, mutano profondamente molti rapporti interpersonali e anche chi ti sta accanto ne viene brutalmente colpito. C'e' chi riesce a sostenere tutto questo, c'e' invece chi, per diversi motivi e nn sempre tutti accettabili, nn ce la fa a relazionarsi piu'. Ecco, questo e' il punto: il dolore e' come un terremoto, nn colpisce solo una parte ben precisa, ma le sue onde sismiche si allargano sempre piu' e raggiungono anche chi fa parte (piu' o meno) della tua vita. Gli effetti sono catastrofici. Ci si rende conto che tante cose hanno subìto un cambiamento, che quello o quella che consideravi essere una persona cara, all'improvviso si allontana, che nn vuole o nn riesce a 'sopportare' cio' che sta accadendo. Esiste allora un 'abbandono' che ti fa male, che nn riesci a comprendere, ma che cerchi disperatamente di capire. A volte ci si riesce, a volte no.

Gran parte delle persone nn vogliono avere ulteriori problemi, nn vogliono essere inghiottite e inglobate nel tuo dolore. Sicuramente avranno o hanno anche il loro, ma... dove dimora in questo caso, l'umana comprensione? Lo avevo detto anche prima, purtroppo l'afflizione nn risparmia nessuno e allora... perche' se io ti sono stata vicina in determinate situazioni, tu nn potresti fare lo stesso? Menefreghismo, egoismo, oppure semplice indifferenza? Questa e' la parte che aggiunge amarezza alla mia immensa sofferenza. Perche' queste cose ho difficolta' a comprenderle, davvero. Ci si dovrebbe unire di piu' e invece...
Alla fine, quando la mia disperazione e' al culmine e i pensieri nn riesco piu' a raccoglierli tutti nella mia mente, penso che forse alcune persone nn ti stavano vicine con il cuore, che si', capiscono ora quello che stai passando, ma proseguono poi oltre. Un giorno sei tu il centro della loro vita e in un altro trovano 'ulteriori ispirazioni' da altre persone. Fin quando si 'stancheranno' anche di queste e il giro ricomincera'. "Altro giro, altra corsa".

Il dolore cambia il corso degli eventi, li modifica, li storpia a suo piacimento. Nulla si puo' fare, se nn di accettare questo sconvolgimento e rimboccarsi le maniche, sperando di rimettere a posto almeno una parte di cio' che e' stato in un attimo, distrutto. E' un lavoro immane, faticoso e lungo. Nulla sara' piu' come prima, lo si dovrebbe riconoscere prima o poi. Forse il Tempo qui potrebbe essere di aiuto, nn nel togliere la sofferenza, ma a comprenderne l'essenza. L'allontanamento probabilmente volontario delle persone, sara' anche difficile da sopportare, ma come tra gli animali esiste la legge della sopravvivenza, anche tra gli esseri umani esiste un Diritto di natura, quella liberta' che ognuno di noi ha nell'usare il proprio potere per la conservazione della nostra vita. Si e' insomma su una barca che sta affondando e in molti se la danno a gambe. Rimane il capitano, impavido di fronte alla sciagura, convinto di nn abbandonare la sua nave. Nn saro' mai quel prode Capitano, nn mi lascero' trascinare via per fare l'eroina della situazione. Affrontero' la tempesta, sicuramente la combattero' imperterrita, probabilmente nn ad armi pari, ma resistero' per tentare di migliorare quel che verra' e che sara'. Specialmente quel che saro' io.

Quello che ora fa piu' male e' la consapevolezza che nn si creeranno piu' altri ricordi. Quelli che ci sono, sono stati gli ultimi e altri nn ne verranno mai piu'. Un ciclo si e' definitivamente chiuso e nn ci saranno chiavi magiche per ritornare indietro. Ma questi ricordi e molto di piu'... nessuno e niente me li potra' mai portare via. E' una triste consolazione, vero... ma per me ora vuol dire tanto. Sono quel cibo che mi sostiene.







October 05

?



Adattarsi o permettere che la Vita si adatti a noi? Nn so, nn so quale dei due possa essere meglio.

Probabilmente nn sara' la Vita che  modellera' quel che vorremmo avere.
Plasmarla, far si' che le nostre mani possano avvicinarla ai nostri desideri.
Ma come? Qual e' il segreto... e poi, ne esistera' davvero uno?
Artefici di quello che saremo, creatori di noi stessi.
E' possibile?
Capire quando dovremmo fermarci, osservare quello che dietro si e' lasciato, modificando in una qualche maniera cio' che nn ci e' piaciuto.
Sfidare quel che ci circonda. Annientare la paura di affrontare il buio o quello che nn potremmo avere piu'?
Esistere solo per la giornata o decidere di abbattere ogni circostanza e uscirne vincitori assoluti?
Perdonare o combattere?
Forse sarebbe meglio uscirne in parita', senza colpo ferire e senza cicatrici.
Il perdono umano, alla fine, esiste davvero? O si cela dietro una facciata di perbenismo?
E' cosi' facile tornare sui propri passi e chinare la testa in segno di resa? Probabilmente si, solo quando chi ci sta di fronte decida di chinarla anche lui.
Parita' di comportamento o timore di nn scorgere le mosse dell'altro?
Incubo di perdere quel che si ha o far fluttuare nel dubbio, cio' che si potra' ottenere?
Continuare ad amare chi ci ha abbandonato o disprezzare il suo gesto?
Pazzia della mente, essere che vorrebbe ancora apparire ma rimane invisibile.
Aiutarsi con l'intelligenza, scorgere nuove strade ancora sconosciute al mondo. Percorrerle, correndo con affanno.
Si puo?
Si deve?
Credere ancora alle favole, immaginando un giorno di farne parte o sperando di nn esserne la protagonista?
Domande su domande, risposte nulle, se nn si ha il coraggio di vivere il presente.
Paura della Vita?
No.
Paura di nn saperla vivere.
Perche' forse qualcuno o qualcosa ha gia' deciso per noi.
E nn ce ne siamo nemmeno accorti...









Parole



Sorprendimi,
lasciandomi scivolare sulle onde dei piu' celati desideri.
Aiutami,
a comprendere quel che da sola nn riesco a svelare.
Sorreggimi,
quando la mente vacilla e il corpo rimane immobile.
Spiegami,
quell'oscuro ostacolo che nasce nella mente di chi rimane cieco, pur vedendo.
Annulla,
il nn credere piu' nelle parole di chi mi voleva stare accanto.
Promettimi,
che riusciro' a respirare ancora senza affanno.
Regalami,
ancora istanti per ridere insieme a te.
Perdonami,
se nn ti sto stimando molto ora...
Vita.
 





August 27

Quando nn si hanno le idee chiare e nn si dorme...!



C’e’ una stradina che conduce al cuore, piccolina, che neanche si vede.
Un giorno la Speranza, chiamata dal Corpo, prese un binocolo per scorgerla meglio.

 

“Ma qui bisogna fare qualcosa!”, disse.

 
“Eh gia’ !”, penso’ ironicamente il Corpo.

 
“Tu, che ti conosci bene”, replico’ la Speranza, “dimmi, come potrei fare per allargarla?”.

 
“Ah…” le rispose il Corpo. “Prova a regalarle qualcosa”.

 
“Ma io nn fo regali, io dono solo il desiderio”.

 
“’Namo bene!”, disse il Corpo. “Nn ti sprechi per niente!”.

 
“Nn puoi pretendere troppo, devi accontentarti. Esprimi un desiderio e vedro’ cosa posso fare”.
Rispose un tantino seccata la Speranza.

 
“Ma guarda te si’ che roba, ora si inalbera pure…” replico’ il Corpo.

 
“Caro mio, io mi devo dividere con tanti altri corpi, mica ci sei solo tu!” sibilo’ la Speranza.

 
“E va bene”, disse afflitto il Corpo, “ ti diro’ il mio desiderio, allora”.
Pensa e ripensa, il Corpo nn trovo’ nemmeno un desiderio e allora, amareggiato, disse alla Speranza:
Mi sa che te ne andrai e mi lascerai, perche’ nn mi viene in mente nulla”.

 
“Ma no”, gli sussurro’ la Speranza, “io so cosa tu vorresti…”.

 
“Sei anche superba, se credi di conoscere i miei pensieri”, rispose il Corpo.

 
“Pensaci”, continuo’ la Speranza, “Qual e’ quella cosa per cui varrebbe la pena desiderare?”

 
Il Corpo si mise le mani sulle guance e… comincio’ a ricordare…
“Hai ragione cara mia, so cosa intendi dire. E’ il credere sempre nelle proprie capacita’!”

 
La Speranza gli sorrise e il desiderio di avere stima di quel che si e’, le permise di allargare quella stretta stradina. Arrivo’ al cuore  e vi lascio’ la Fiducia.
Anche quando nn si hanno piu’ desideri o nn si ha la capacita’ di sognarli, esiste sempre una possibilita’,
se in fondo alla strada che porta al nostro cuore, vi ha trovato dimora la Fiducia. Unica arma contro
tutte le avversita’. (voce fuori campo: "sara' vero...?")
Credere per nn dimenticare, per nn lasciarsi mai abbattere e per osservare oltre quella linea quasi invisibile. che e’ il nostro sguardo.

 

 

MORALE...


Favoletta, Favoletta…
Hai parlato troppo in fretta.
Le parole son sempliciotte,
ma aiutano a passar la notte.
Superar quel buco nero,
che ti cela cio’ che c’e’ di vero.

Pero'...

Nn pensar di ingannarmi,
se la Fiducia vorresti darmi.
Son convinta che capirai,
se una pagnotta mi regalerai.
Meglio andar a letto pieni,
che di sogni nn sereni.

 

 

 

 

 

 

 



 
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elisabetta de

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